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LA STORIA DEL NOCERA

di Paolo Santini

In ogni angolo della terra, in qualsiasi luogo dove esista almeno un campanile, lo sport che raccolglie il maggior numero di appassionati è il calcio. Anche a Nocera il gioco del pallone è da sempre il più diffuso sia tra coloro che lo seguono sia tra quanti lo esercitano. Alzi la mano chi una volta nella vita non abbia dato un calcio ad un pallone o assistito ad una partitella tra amici !

Il nostro viaggio vuole ripercorrere la storia del calcio nocerino fino ad oggi, cominciando naturalmente da quando l'Associazione Sportiva Nocera Umbra non esisteva.

Dopo la seconda guerra mondiale, tra stenti, miseria e difficoltà, gli adolescenti ed i ragazzi trascorrevano i pomeriggi di festa riunendosi nel polveroso campo della piazza del mercato, l'attuale Piazza delle Medaglie d'oro.

Lì non mancava mai un pallone fatto di pezze o stracci ed era un lusso possederne uno di cuoio con la tradizionale cucitura laterale chiusa coi lacci, che a colpirla di testa provocava dolore. Sarà così fino alla costruzione del “Palazzo dei Maestri” avvenuta a metà degli anni '50 che segò in due quello spazio. Tra i giovani           dell' epoca, di cui si tramanda sapessero ben esercitare l'arte pedatoria, c'erano senz'altro Gigino Zuccarini, Gino Morosi detto Armando ed Enzo Agostini soprannominato “Schizzo”. Con gli ultimi due che ci hanno lasciato da qualche anno.

La data che segnò la “storia di Nocera calcistica” come recita il titolo del diario di Don Nello, parroco nocerino da oltre 50 anni, fu il 12 Aprile 1961 giorno in cui anche Nocera possedeva un campo sportivo; il campo “vecchio”, visto che il nuovo, lo Stadio Comunale “Brunamonti”, sarà edificato soltanto nei primi anni '70.

Si fissò ben presto il giorno in cui avvenne l'inaugurazione : 7 Maggio 1961.            Il nome di quella prima squadra del Nocera fu G.S. ROBUR C.S.I., ed il primo avversario che si stava formando era la STAZIONE.

Per il GRUPPO SPORTIVO ROBUR C.S.I. NOCERA scesero in campo :

Micheli, Urbani, Ciavaglia M., Capomassi, Fancelli, Centini, Bomboletti, Gennari, Ciavaglia A., Lipparelli, Fischi.

All.ri : Guerrino Gubbiotti e Giancarlo Berzellini.

Presidente : Osvaldo Triburzi ; Assistente : Don Nello Alunni ;

Vice-Presidente : Luigi Rondelli ; Segretario : Giovanni Sensi.

Arbitrò l'incontro, G.S. Robur C.S.I. Nocera – Stazione, il Prof. Rinaldo Agostini alla presenza di tutto il paese col Sindaco di allora Adelmo Tori in testa.

Al termine il risultato è eccitante : 5-1 per i nocerini.

Seguirono altre sfide con la Julia Spello ed il Gaifana dove il Sindaco Tori vestì i panni di arbitro. Emerge la voglia di stare insieme e fare comunità, a cominciare dai politici. Il vorticoso salto in avanti, a spasso nel tempo, ci conduce al 1969 anno di fondazione dell'ASSOCIAZIONE SPORTIVA NOCERA UMBRA. Si scelgono i colori, il ROSSO ed il BLU, seguendo lo stemma, con i gigli, della Città. Il Nocera per la prima volta si iscrive al Comitato Umbro della Federazione Nazionale. 

Le  soddisfazioni non tardarono ad arrivare ed al termine del campionato di 1^ categoria 1974/75 il calcio nocerino entrò nella storia approdando nel campionato di Promozione, allora massimo torneo regionale.

La squadra che sfidò nello spareggio il Sigillo sul neutro di Santa Maria degli Angeli, vincendo per 1-0 grazie alla rete di capitan Venturi, prevedeva : Marinangeli M. (Santucci), Gambelunghe, Guanciarossa, Morico, Sorbelli, Marinangeli A., Micheli, Venturi, Aristei, Pagliari, Monteneri, all.re giocatore Morico Pietro.

Sono gli anni delle prime trasferte di massa anche col torpedone di Maurilio Sorbelli.

Da alcuni anni era già consolidato il rapporto tra squadra di calcio e la P.A.N.U., azienda calzaturiera nocerina che creò un binomio idissolubile per quasi due lustri.

Divenne Presidente del sodalizio prima il Cav. Feliziano Timi e successivamente suo figlio Mario molto meglio conosciuto col nomignolo di "Papino". Un personaggio carismatico fatto anche di eccessi che condusse il Nocera fino alla Serie D.

Al 6° campionato di Promozione (1980/81), L'undici Rossoblu allenato da Flavio Possanzini chiuse la stagione alle spalle dell' Elettrocarbonium di Narni Scalo e quasi per acclamzione ottenne il ripescaggio in IV^ Serie. Di quel gruppo si ricordano il portiere Politi e poi ancora Guanciarossa, Baldinelli, il libero Rossi, Santi, Renzi, il "rosso" Rambotti, gli attaccanti Brauzzi e Vinti ed i giovanissimi nocerini Frontani con i fratelli Stefano e Cristiano Fiaoni.

La Serie D o Interregionale rappresentò il massimo per un piccolo centro come Nocera. Chi non conosce o non ricorda la prima formazione dell' Interregionale non è degno di tifare Nocera ! ..... Passeri, Baldinelli, Guanciarossa, Beretta, Marinelli, Rossi, Vinti, Poli, Marchetti, Santi, Gambini. Allenatore Romedio Scaia.

Risuonerà per anni come una poesia imparata a scuola. Quel gruppo finì al 5° posto assoluto con 36 punti. Emblematica la 1^ giornata che il Nocera vinse per 4-3 ai danni della Vis Velletri, con i laziali che al termine del 1° tempo conducevano per    3-1. Il Nocera rappresentò la 4^ squadra dell'Umbria dopo Perugia, Ternana e Foligno. Proprio nella gara interna con i Falchetti conclusa sullo 0-0 si registrò il maggior numero di spettatori al "Brunamonti", oltre 3.000, record mai più battuto. Con Scaia al timone i nocerini conquistarono altre tre splendide salvezze ed il "Brunamonti" rimase inviolato per oltre 2 anni e mezzo; toccò all' Orbetello, nella primavera dell' 84 mettere fine a questo primato. Chiusa la parentesi con la P.A.N.U. inevitabile fu la retrocessione dalla Serie D al termine del campionato 1985/86.         I Rossoblu chisero all'ultimo posto con appena 9 punti ma la formazione di Giacomini prima e Mingarelli poi, fermò la capolista Vis Pesaro sul 2-2, vinse a Vado per 1-0, battè il Cattolica 3-0, unico successo interno. Perse di brutto con         l' Elettrocarbonium (7-2)   massimo rovescio nella storia del Nocera. Fu la squadra a subire il maggior numero  di reti (76) fra tutte le formazioni di Serie D, ma mise in luce un attaccante di razza, Stefano Rossi autore di 9 reti sulle 19 totali. I problemi societari perdurarono anche l'anno successivo (1986/87), nella stagione di Promozione, ed alla fine di quel campionato il Nocera compì un altro salto all'indietro. L' 8  Marzo 1987 si sarebbe disputato l'ultimo storico Nocera-Gualdo. Seguirono così 3 stagioni quasi anonime di 1^ categoria e nell' ultima il compainto Nello Saltutti nelle vesti di allenatore ed eterno giocatore, non evitò la retrocessione in 2^ categoria perdendo a Campello sul Clitunno ( 2-1 ) all'ultima giornata.

La voragine è ormai senza fondo e nel campionato 1990/91 il Nocera sprofondò in 3^ categoria. Un anno dopo venne ingaggiato come "Mister" Siro Prelati ma rimarrà una stagione anonima. Appartiene alla  "Bandiera" Giorgio Guanciarossa il compito di ripartire da zero e risollevare la Società nocerina in una categoria più consona al suo blasone. Il capitano di mille battaglie riuscirà nell' impresa. Guanciarossa credette molto nel gruppo, ripartì dai giocatori di Nocera e nelle stagioni 1992/93 e 1993/94 con il fidato assistente Stefano Fiaoni approdò nuovamente in 1^ categoria. Restò al timone dei Rossoblu anche l'anno seguente centrando una tranquilla salvezza per poi lasciare strada al ritorno di Mario Mingarelli. Il tecnico Rossoblu conquistò 4 onorevolissimi piazzamenti e passò alla storia come l'allenatore nell'anno del terremoto. Il "Brunamonti" si trasformò in un enorme tendopoli eppure tra mille difficoltà il Nocera e Mingarelli andarono avanti.

L'ultimo segmento di storia, quello più vicino a noi, iniziò nell'estate 1999 quando il Presidente Aldo Cacciamani di concerto con il D.G. Danilo Moroni decisero di affidare la squadra ad un tecnico giovane ed emergente : Luca Morlupo. Entrò subito in sintonia col gruppo, intrapese un lungo testa a testa con il Trestina ed il 7 Maggio 2000 sul campo del Pretola il Nocera, a distanza di 13 anni, rivedeva la luce del campionato di Promozione. In questo torneo i Rossoblu giocheranno per 6 stagioni in un condensato di emozioni e novità all'orizzonte.

Nel 2003/04, l'allenatore Massimo Mencarelli stava trascinando i nocerini ad una tranquilla salvezza, ma due scivoloni proprio nelle ultme due giornate avrebbero risucchiato l'undici Rossoblu nei Play-out. Nel doppio spareggio ancora il fatal Clitunno avrebbe condannato il Nocera ad una nuova retrocessione. Il secondo ripescaggio della storia rimise le cose a posto. Nel frattempo la Società presieduta da Alberto Cesca lasciò campo libero all' ingresso di Paolo Galassi, giovane ingegnere, vivace e rampante che nel Luglio 2004 venne nominato Presidente. Il giorno della presentazione promise di risollevare il calcio a Nocera riportandolo ai livelli gloriosi di un tempo. Al primo tentativo l'avventura fallì e nonostante l'avvicendamento di tre allenatori ed un autentico turbillion di giocatori, il Nocera faticosamente meritò la salvezza. Decisivo risulterà in panchina Fabrizio Paffarini e sul campo il guizzo di  Fabio Ceccarelli nel match interno contro il Norcia nell'ultima di campionato.

La stagione 2005/06 di Promozione, seguita da una robusta e roboante campagna acquisti, ha permesso al Nocera di approdare nel campionato di Eccellenza Regionale. Si è trattata di una cavalcata memorabile compiuta dal gruppo guidato da Massimo Cocciari che nell'arco di una stagione da record ha chiuso con 80 punti       ( 26 in più del Semonte 2° ) realizzando 82 reti e subendone 23 con il giocatore più rappresentativo, Giuliano Cioci, capace di farne 30 da solo.

Decisivo il 5-2 inflitto al Semonte nella storica domenica 5 Marzo 2006. Massimo Cocciari condusse i  "Galassici" ad una storica finale di Coppa Italia Umbra persa per 2-0 contro la Pontevecchio ad Umbertide con almeno 600 tifosi nocerini fiduciosi al seguito. Questo straordinario gruppo era composto da : Bonucelli, Bonacci, Cernicchi, Colantonio, Stò, Comanducci, Pobega, Mazzaferro, Matarazzi, Bucciarelli, Chiasso, Valli, Galassi, Cioci, Hoxha, Falchetti, Ceccarelli, Tassone, Quagliotti, Antonelli, Roscini, Fronduti e Bazzucchini.

Un organico pronto ed impreziosito da altri acquisti disputa il campionato di Eccellenza 2006/07.

Nel corso di questo lungo racconto più che trentennale, abbiamo citato quei calciatori nocerini D.O.C. che partiti dall' A.S. Nocera Umbra o solo di nascita, hanno giocato a livelli superiori o quantomeno accarezzato il sogno di diventare calciatori con la C maiuscola. In questo ristretto parterre troviamo Alberto Stefanelli che negli anni '50 giocò con la Roma e con il Como. Nel 1973 Giulio Micheli tentò l'avventura in Serie B con la Spal di Ferrara. Giorgio Guanciarossa, da emerito capitano Rossoblu disputò la Serie C1 con il Foligno nel campionato 1983/84. Belisario Favorini nel torneo 1991/92 sfiorò l'esordio in Serie B con la Ternana prima di far parte della rosa del Gualdo in Serie C2. Infine il giovanissimo Rinaldo Lispi appartenuto alla Primavera del Chievo Verona, Società ancora beneficiaria del cartellino. Tutti quanti accomunati nella storia dalla stessa passione e maglia, dagli stessi colori della bandiera, quella del GLORIOSO NOCERA ! 


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